

Intervento chirurgico ad invasione minima
Procedure laparoscopiche in stazione
- criptorchidectomia
- ovariectomia
- esplorazione addominale
- chiusura spazio nefrosplenico
- biopsie
- colopessi
- embrio transfer
- legatura ovidotto
Vantaggi
- ridurre il rischio anestesiologico
- ridurre in modo significativo il trauma chirurgico
- ridurre il dolore post-operatorio
- ridurre l’estensione delle cicatrici chirurgiche
- ridurre la probabilità di laparoceli sulle incisioni chirurgiche
- ridurre le perdite ematiche
- ridurre il rischio di contaminazione ed infezione delle ferite
- ridurre la possibilità di aderenze viscerali post-operatorie
- ridurre l’impatto estetico delle cicatrici chirurgiche
- accelerare la ripresa della normale alimentazione post-operatoria
- accelerare la ripresa dell’attività dopo l’intervento
- ridurre i costi dell’intervento rispetto alla tecnica tradizionale
- ridurre il rischio anestesiologico
- ridurre in modo significativo il trauma chirurgico
- ridurre il dolore post-operatorio
Preparazione del paziente
- Digiuno per 24 ore per ridurre il contenuto intestinale
e aumentare la capacità visiva e operativa intraddominale. - Il cavallo è posizionato nel travaglio di contenimento con possibilità di accesso da ambo I fianchi.
Sedazione
20 mg detomidina in una sacca da 1 litro di soluzione fisiologica dosata ad effetto
il paziente sedato con questa preparazione non necessita di ulteriori sedativi.

Anestesia locale
- Anestesia locale necessaria per l’ingresso dello strumentario dal fianco.
- Blocco paravertebrale o “L” invertita con carbocaina o lidocaina.

Insufflazione
- incisione della cute, fascia e muscolo obliquo esterno a metà strada tra tuber coxae e ultima costa
- l’addome viene insufflato con CO2

Inserimento trocar
I trocar possono essere inseriti nel fianco o nell’ultimo spazio intercostale

Criptorchidectomia laparoscopica in stazione

Ovariectomia laparoscopica in stazione

Chiusura dello spazio nefrosplenico
Cure postoperatorie
- terapie
- antibiotici e antinfiammatori per 7 giorni
- esercizio
- passo a mano per 3 giorni
- ritorno al lavoro normale dopo 4 giorni